Prestito di un privato a una Srl: come funziona la ritenuta del 26% sugli interessi

La ritenuta del 26% sugli interessi corrisposti da una Srl a una persona fisica che ha prestato denaro alla società è a titolo di acconto e non di imposta.

Questo chiarimento è emerso recentemente nel corso di Telefisco 2026 a seguito di quesiti diretti dei contribuenti.

In tale caso, il percettore (persona fisica appunto) deve dichiarare gli interessi nel modello Redditi Persone fisiche, indicandoli nel quadro RL, rigo RL2.

La regola vale anche quando la persona fisica che concede il finanziamento non è socia della Srl e agisce a titolo privato.

La ritenuta del 26% sugli interessi è a titolo di acconto o di imposta?

La Srl che corrisponde gli interessi alla persona fisica applica la ritenuta del 26% in base all'articolo 26, comma 5, del Dpr 600/1973.

Di conseguenza, il prelievo effettuato dalla società non rappresenta un'imposta definitiva per il percettore.

Gli interessi ricevuti dalla Srl devono essere dichiarati proprio perché la ritenuta del 26% è applicata a titolo di acconto, la persona fisica che riceve gli interessi è tenuta a riportare il relativo provento nella propria dichiarazione dei redditi.

Dove vanno dichiarati gli interessi?

Gli interessi devono essere indicati nel modello Redditi Persone fisiche, quadro RL, rigo RL2.

Si tratta quindi di un adempimento che rimane a carico del percettore nonostante la Srl abbia già applicato e versato la ritenuta del 26%.

La ritenuta si applica anche agli interessi presunti?

L'obbligo di applicare la ritenuta del 26% a titolo di acconto sussiste non soltanto quando la corresponsione degli interessi è effettivamente dovuta, ma anche quando è presunta dalla legge. Tale aspetto è stato chiarito dalla Cassazione con Sentenza n. 15869/2009.

Quando la ritenuta non è dovuta?

La ritenuta non è dovuta quando il soggetto che percepisce gli interessi agisce nell'ambito di un'attività d'impresa.

Questa eccezione non riguarda però il caso considerato, nel quale il finanziamento è effettuato da una persona fisica non socia che agisce a titolo privato.

Prestito di un privato a una Srl: come funziona la ritenuta del 26% sugli interessi

Nel caso di un prestito concesso a una Srl da una persona fisica non socia che agisce privatamente:

  • la Srl applica sugli interessi una ritenuta del 26%;
  • la ritenuta è a titolo di acconto;
  • gli interessi devono essere dichiarati dal percettore;
  • il provento va indicato nel quadro RL, rigo RL2, del modello Redditi PF;
  • la ritenuta può operare anche quando la corresponsione degli interessi è presunta dalla legge.

FAQ

La ritenuta del 26% sugli interessi pagati dalla Srl è definitiva?

No. Nel caso considerato, la ritenuta del 26% è applicata a titolo di acconto ai sensi dell'articolo 26, comma 5, del Dpr 600/1973.

Un privato deve dichiarare gli interessi ricevuti da una Srl?

Sì. La persona fisica deve indicare il provento nella propria dichiarazione dei redditi.

In quale quadro vanno indicati gli interessi?

Gli interessi devono essere riportati nel quadro RL, rigo RL2, del modello Redditi Persone fisiche.